martedì 28 aprile 2015

I colori della Provenza e della Camargue

Sarà l'umore, saranno i programmi saltati ma oggi mi sono fatta un lungo giro tra le immagini e i ricordi.
Ho riguardato le foto della Provenza rivivendo il viaggio fatto quest'estate. Un viaggio consumato con avidità, quell'avidità del turista che ha voglia di non perdere nulla, tante tappe da non mancare, tante strade da percorrere e tante foto da scattare.

Quando sei sul posto non hai tempo per alcune riflessioni, il tempo scorre veloce anche se tu ti muovi lentamente perché ti perdi completamente nei paesaggi, nelle risate dei bambini e nei sapori locali.
Lo fai dopo, quando con calma ti fermi e assapori quello che hai raccolto lungo la strada, quando finalmente hai il tempo di ricordare e pensare ai momenti vissuti.

Per fortuna ci sono le mie amate immagini che gelosamente conservo e ritiro fuori quando ho nostalgia. Attraverso quelle immagini oggi voglio ripercorrere alcuni momenti di quel viaggio di cui solo ora assaporo meglio le emozioni.

Un itinerario deciso a più mani, abbracciando esigenze di chi non conosceva i luoghi e di chi invece ci tornava una seconda volta, ma soprattutto un itinerario costruito intorno a quello che sarebbe stato il "fulcro" del viaggio di cui vi ho già raccontato qui

Abbiamo iniziato il nostro on-the-road francese con il passeggiare nel paesino degli artisti e dei pittori,  Saint- Paul-de-Vence, dove, subito, ci siamo lasciati stupire dai caratteristici angoli dal fascino provenzale. Un romantico villaggio medievale, interamente pedonale e dimora di gallerie d'arte e botteghe di artigiani




Sempre in questo angolo che già di per se sembra a tratti una tela dipinta ci siamo concessi un pieno d'arte alla Fondation Maeght, una bella sede espositiva di arte moderna.


Poi è stata la volta della città dei papi, Avignone dove abbiamo fatto un salto nella storia. Questa città, considerata la capitale della Provenza, si fa ricordare per il sua posizione che affaccia sul Rodano e le sue sagome imponenti: bastioni, campanili e lunghe mura medievali.


Attrazione e simbolo della città sono sicuramente il Palazzo dei Papi insieme al suo ponte spezzato, ma il ricordo più bello che mi ha regalato questa città è lo spettacolo serale sulla storia della città, Les Luminessences, che si svolge nel cortile del Palazzo dei Papi. E' in lingua ma per rimanere a bocca aperta non serve capire il commento.
Non perdetelo!
 


Da Avignone si raggiunge facilmente il bellissimo Pont du Gard e noi non abbiamo perso l'occasione di immortalare  le sue 35 arcate sopra il fiume. Un posto bello dove passare anche un'intera giornata rilassandosi nei spazi ben attrezzati e godendosi il colore del ponte che cambia con il cambiare dell'ora.


 

 
 
    Qui sono anche riuscita a riabbracciare  Valentina, perchè il viaggio regala anche incontri speciali.



Abbiamo sperato di vedere ancora lo spettacolo di un campo di lavanda alla Abbazia di Senanque ma per poco era già sfiorita.



Ci siamo colorati mani, piedi e cuore con la terra rossa di  Roussilon. Un luogo magico, una tavolozza di colori che riequilibra i tono di grigi. Un vero e proprio tripudio di colori caldi  per affrontare l'inverno. 
Andateci e perdetevi tra le sfumature di ocra e rossastro e sporcatevi nel Sentiero delle Ocre.






 

Poi ci siamo affrettati per non perdere il delizioso villaggio arroccato  di Gordes, arroccato su di uno sperone. Il colpo d'occhio arrivando dai tornanti rende subito l'idea di quello che poi godrete passeggiando tra le viuzze.




Insieme a mia figlia maggiore non ho voluto rinunciare ad una visita veloce a Isle-sur-le-Serge. Questa romantica cittadina sembra esser stata colorata con secchiate di vernice qua e la. L'abbiamo percorsa velocemente ma abbiamo notato che qui l'atmosfera provenzale si impone sicuramente.
 



Ci siamo diretti dove il bagliore bianco fa da padrone a Les Baux-de-Provence, anche lui arroccato su di una rupe di roccia candita.  Merita una passeggiata lenta per le poche vie che portano al castello dove troverete un paesaggio e un panorama notevoli.




Anche qui ci siamo immersi nell'arte  ammirando lo spettacolo Carrieres de Lumieres ,  le proiezione nelle cave dedicate ogni anno ad un artista diverso. in questa occasione era la volta di Klimt


 
Abbiamo concluso la prima parte del nostro on the road francese con una settimana di relax e divertimento lungo il Canal du Midì a bordo di una houseboat,
Per avvicinarci all'imbarco abbiamo inserito Narbonne tra le nostre tappe. Qui, tra la storia della prima strada romana, la bellissima cattedrale di Saint Just e la visita al Monastero di Fontfroide il tempo è volato via insieme alle barche lungo il canale de la  Robine 





 
La protagonista della seconda parte del nostro viaggio on the road è stata la Camargue, pace e natura allo stato puro.
Un comodo punto di partenza per la Camargue è sicuramente Arles. Qui, in questa bella cittadina si va volentieri a caccia degli angoli che hanno ispirato i quadri di Van Gogh e nel frattempo si gode appieno dei colorati mercati e animate piazzette dove respirare la vita francese.
 



 
 

Quando penso a quest'angolo della Francia penso ai fenicotteri rosa visti al Parc Ornithologique du Pont de Gau o ai cavalli bianchi lungo la strada. Mi sono rimasti i colori e la luce di questa natura silenziosa e mai invadente.


 


Abbiamo fatto un salto a Saint-Maries-de-la-Mer, un reticolo di case bianche affacciate sulla spiaggia. Famoso per essere frequentato dai gitani che contribuiscono alla particolarità del luogo. Merita una cena in uno dei numerosi locali e vale la pena salire in cima alla chiesa di Santa Maria, perché si gode una bellissima vista sulle saline e sull'intera Camargue.
 

Siamo rimasti piacevolmente colpiti da Aigues Mortes  perchè l'abbiamo trovata vestita a festa. Siamo capitati nel bel mezzo di una festa medievale che ci ha improvvisamente gettati indietro nel tempo. Non saltate il giro delle mura, che vi regala una visione completa della città ed oltre, e perdetevi per le piccole vie del centro.
 



Il bello del viaggio è anche questo: riviverlo ancora, attraverso i ricordi, le immagini e lo scrivere. Mi piace raccogliere le foto in un altro prezioso fotolibro ricordandomi del rumore invadente delle cicale, dei colori e dei profumi. Dispiacermi per quello che non sono riuscita a vedere e rallegrarmi per la bella esperienza condivisa, condivisa con le mie figlie entusiaste e dei carissimi compagni di viaggio.
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Trovate come sempre le mie recensioni su TripAdvisor di tutti i luoghi visitati, ristoranti ed alberghi.
 

giovedì 9 aprile 2015

Una barchetta da indossare

Sembra che gli origami si siano impadroniti del mio tempo libero. Ogni giorno mi viene voglia di realizzare qualcosa di nuovo.

Anni fa mi piaceva piegare la carta per emulare quello strano professore che solo a guardarlo ti trascinava nel suo mondo zen, regalandoti momenti di evasione.
Ora invece mi piace l'idea che un sottile e leggero foglio di carta  possa essere trasformato in un oggetto bello da vedere, usare e indossare.

I gioielli con gli origami, per esempio, mi piacciono molto. Leggeri, colorati e originali. Soprattutto perché realizzati con le mie mani e la mia creatività.

Come sempre inizio dalle cose più semplici. Una banale barchetta per una deliziosa collana.
Che ve ne pare?
 



 
 
Basta della carta, colla vinilica per indurire la barchetta e dello smalto trasparente per rifinire.
Poi vi procurate catenina. ganci e chiusure per realizzare collane o orecchini.
Quella argentata è stata poi colorata con una vernice spray argento.
 
Ho provato anche con un modello modulare semplice ma con una procedura più lunga che si ottiene incastrando otto differenti pezzi di carta precedentemente piegati.
Con questo schema o altri simili vi potete sbizzarrire nell'accostamento dei colori.
 
 
 
 
Qui e qui gli altri origami che ho realizzato
 
 
 
 
Dal 18 Aprile ho deciso di condividere parte della mia creatività (tra cui anche Origami) presso 
 via  A. Colautti 6/8
 Roma 

domenica 22 marzo 2015

Origami e Segnalibri

Fatto uno ne ho voluti realizzare 10, uno dei miei "esperimenti creativi" che mi ha dato soddisfazione nel realizzarlo e nel risultato finale.

Ho subito pensato che poteva essere un' idea per le prossime bomboniere. Confezionato in maniera adeguata questo segnalibro mi è sembrato perfetto per il mio desiderio di una bomboniera fatte a mano.

Un origami semplicissimo da realizzare, delle graziose bamboline giapponesi che possono essere incollate su cartoncino per ottenere un segnalibro.



 


 
Un segnalibro e non solo...
Qui trovate uno dei tutorial che si trovano in rete.