giovedì 9 aprile 2015

Una barchetta da indossare

Sembra che gli origami si siano impadroniti del mio tempo libero. Ogni giorno mi viene voglia di realizzare qualcosa di nuovo.

Anni fa mi piaceva piegare la carta per emulare quello strano professore che solo a guardarlo ti trascinava nel suo mondo zen, regalandoti momenti di evasione.
Ora invece mi piace l'idea che un sottile e leggero foglio di carta  possa essere trasformato in un oggetto bello da vedere, usare e indossare.

I gioielli con gli origami, per esempio, mi piacciono molto. Leggeri, colorati e originali. Soprattutto perché realizzati con le mie mani e la mia creatività.

Come sempre inizio dalle cose più semplici. Una banale barchetta per una deliziosa collana.
Che ve ne pare?
 



 
 
Basta della carta, colla vinilica per indurire la barchetta e dello smalto trasparente per rifinire.
Poi vi procurate catenina. ganci e chiusure per realizzare collane o orecchini.
Quella argentata è stata poi colorata con una vernice spray argento.
 
Ho provato anche con un modello modulare semplice ma con una procedura più lunga che si ottiene incastrando otto differenti pezzi di carta precedentemente piegati.
Con questo schema o altri simili vi potete sbizzarrire nell'accostamento dei colori.
 
 
 
 
Qui e qui gli altri origami che ho realizzato
 
 
 
 
Dal 18 Aprile ho deciso di condividere parte della mia creatività (tra cui anche Origami) presso 
 via  A. Colautti 6/8
 Roma 

domenica 22 marzo 2015

Origami e Segnalibri

Fatto uno ne ho voluti realizzare 10, uno dei miei "esperimenti creativi" che mi ha dato soddisfazione nel realizzarlo e nel risultato finale.

Ho subito pensato che poteva essere un' idea per le prossime bomboniere. Confezionato in maniera adeguata questo segnalibro mi è sembrato perfetto per il mio desiderio di una bomboniera fatte a mano.

Un origami semplicissimo da realizzare, delle graziose bamboline giapponesi che possono essere incollate su cartoncino per ottenere un segnalibro.



 


 
Un segnalibro e non solo...
Qui trovate uno dei tutorial che si trovano in rete.

lunedì 9 marzo 2015

Pagine di libro ed inchiostro per realizzare un quadro

Se le arrabbiature mi fanno produrre cose nuove di cui vado fiera ho trovato un lato positivo nelle giornate no. In questi giorni, chiamiamoli "pensierosi", ho una dose extra di voglia di sperimentare e realizzare.

Mi sono appassionata all'utilizzo della carta di giornale  abbinata alla pittura o al carboncino. Ho iniziato a realizzare dei sassi, il punto di partenza che prediligo e che trovate qui. se volete curiosare.

Poi un'amica, Francesca, mi ha detto di aver visto dei quadri su tela realizzati con la stessa tecnica dei miei sassi e mi ha suggerito di provare. Detto fatto cara Francesca!

Nel primo tentativo ho usato lo stesso stile dei sassi, questi visi  a metà strada tra Frida e un disegno da bambini. Io li adoro anche se sono molto particolari.



Poi ho pensato a lui che osservo da tempo, l'artista australiano Loui Jover che con inchiostro, penna e pagine di vecchi libri realizza delle cose molto belle. Con poche pretese ho provato a creare qualcosa di simile con un pizzico di mio, come sempre e  questo è il risultato.





Vi piacciono?
Vi dico come li ho realizzati passo passo casomai vi venisse voglia di provare.

Ho preso una tela ed alcune pagine di un libricino.  Ho immerso le pagine nell'acqua per alcuni minuti per facilitare l'adesione alla tela. Le ho asciugate con una carta assorbente e le ho incollate sulla tela precedentemente cosparsa di colla per decoupage.
Passate la colla uniformemente sotto e sopra le pagine. Lasciate asciugare bene e poi procedete con il disegno. Prima usate la matita e poi ripassate con pennarello fine. Per le sfumature potete usare un pennarello con inchiostro sfumabile. Per le ombre aiutatevi con le dita o con un cotton fioc se usate l'inchiostro altrimenti con le gradazioni di colore se usate la pittura.




venerdì 6 marzo 2015

Cornovaglia, in bici sulla Camel Trail

Quando penso al nostro viaggio in Cornovaglia ci sono tre o quattro immagini che subito mi tornano in mente. Una di queste è sicuramente il tragitto fatto in bicicletta.

Dalla città di Padstow parte una delle piste ciclabili più conosciute della Cornovoglia. Questo bellissimo percorso, chiamato Camel Trail, è stato costruito al posto di una antica ferrovia in disuso che collegava la città di Padstow alla città di Bodmin.


domenica 1 marzo 2015

Anelli con sassi dipinti

Sono a corto di sassi, quelli grandi e medi che di solito uso per le mie creazioni. Al contrario sono piena di sassi piccoli.

Oggi guardandoli ho pensato "gioielli, posso farne dei gioielli". Ciondoli ed anelli con sassi pitturati. Ho fatto una prova veloce che mi ha subito convinta sul come impegnerò le mie prossime ore libere quando la smania creativa non mi da tregua.

Questi sono banali e molto semplici ma trovo siano carini. Ho in mente di sperimentare nuovi schemi e tecniche ma intanto condivido con voi il mio primo tentativo: anelli con sassi dipinti

martedì 24 febbraio 2015

Le passioni vanno cullate

Spesso in quell'ora del giorno in cui nella casa cala il silenzio, lei si siede al tavolo della cucina in compagnia dei suoi pennelli. Quei pennelli che gelosamente conserva in quel barattolo di latta, quello che si è decorato con cura. Lo ha scelto grande perché i pennelli devono essere numerosi, numerosi e diversi.
Poi ci sono i colori, quei colori che cambiano la direzione delle sue giornate storte. Quelli stranamente non sono conservati in un religioso ordine come lei ama fare con tutto il resto. I colori confusi nella scatola contribuiscono al piacere di cercare la combinazione cromatica migliore. Sorride, pensando che le mette allegria il rumore dei pennelli nell'acqua e l'odore dei colori acrilici.

Le passioni vanno cullate, dice sempre. Ogni volta che dedica del tempo a sperimentare e a cercare nuovi spunti, sta cullando le sue passioni. In quel silenzio irreale prendono vita i suoi sassi. Una passeggiata emotiva che porta via la tensione e la stanchezza. Le piace prendere spunto da piccole intrusioni di bellezza che trova lungo le sue giornate quando nei ritagli di tempo si trova di fronte ad un monitor. Parte da un'idea, per reinventarla con la certezza che da qualche parte approderà. Quel dettaglio che le ricorda l'infanzia, quella sfumatura che la porta dritta alla soluzione di quel pensiero che ha appesantito la mattinata. Tutto scivola via insieme ai suoi pennelli.

Quando qualcosa le riesce bene non vede l'ora di mostrarlo alle sue ragazze che sono sempre poco obbiettive con i pasticci di mamma. Ed è allora che cerca il parere dell'unico uomo di casa.


domenica 15 febbraio 2015

Scivoli per i miei pensieri

Ci sono momenti in cui ti girano per la testa tanti pensieri che vorresti trasformare in parole, parole scritte, parole sussurrate tra te e la tastiera. Sono fatta così, alcune riflessioni vengono fuori solo se le lascio correre su un foglio.

Quando i pensieri si affollano e spingono bisogna lasciarli andare ma non sempre si riesce. Io che sostengo che la scrittura rede liberi, in questo momento non ho la liberta di lasciar andare i miei pensieri.

Allora disegno, lascio che la matita corra dietro alle linee, linee che si uniscono in una figura. Lascio che le sfumature diano vita a quel bisogno di espressione che mi accompagna sempre. Bianco e nero per costruire scivoli che fanno fluire fuori i pensieri e le emozioni.


lunedì 26 gennaio 2015

L'arte di piegare la carta

Gli origami mancavano all'appello dei miei esperimenti creativi. Un'amica mi ha avvicinato a questa pratica che ti permette di trasformare un foglio di carta in una piccola meraviglia.

C'è stato un periodo della mia vita durante il quale mi sono molto avvicinata alla coltura giapponese e ricordo ancora di aver  conosciuto una persona che piegava la carta con una precisione e una velocità che mi lasciava ogni volta sorpresa. Mi incantava vedere quella danza di mani che lavorano per dare vita ad una figura. In quel periodo però non pensai minimamente di imparare, quell'arte era legata ad una filosofia zen che mi incuriosiva ma non mi apparteneva.

Oggi realizzando parte di quelle figure mi viene di fare questa riflessione. La sua gioia nel realizzare un origami era in quella "danza delle mani", la mia è nel riprodurre in modo preciso i dettagli della figura rappresentata. Per lui l'importante era la pratica per me l'oggetto finito.  Io devo seguire un tutorial, lui seguiva la sua fantasia (perlomeno questo era quello che io percepivo) ascoltando l'ispirazione del momento. Ancora oggi traggo insegnamento da una filosofia di vita opposta alla mia!

Ho provato a realizzare degli origami con le mie figlie e ho scoperto che è una pratica molto educativa. Sviluppa la coordinazione oculo-manuale, la motricità fine perché bisogna essere precisi per un buon risultato. Aiuta a concentrarsi e  a lavorare in autonomia e li avvicina sicuramente a quelli che sono i concetti matematici. Angoli, figure, linee e simmetrie assumono un aspetto ludico.
Non ultimo, la soddisfazione nei loro occhi dopo aver realizzato una figura, si sentono bravi e capaci.

Tutto questo per dirti che vale la pena provare. Un pratica rilassante e che consente di realizzare con le vostre mani tanti piccole cose da riutilizzare come volete. Noi abbiamo abbellito la nostra cameretta, abbiamo realizzato biglietti e pacchetti speciali e ci siamo divertite tanto. Un altro modo di esprimere la creatività in maniere utile e divertente usando uno dei miei materiali preferiti.



giovedì 18 dicembre 2014

Pacchetti creativi e carta fatta a mano

Come ogni Natale mi piace pensare e realizzare anche la carta per incartare. I pacchetti creativi sono un'altra delle mie passioni. Un regalo incartato con una carta fatta a mano ha, a mio avviso, un piccolo valore aggiunto. Qualunque cosa ci sia all'interno del pacchetto stiamo già regalando una parte del nostro tempo e di conseguenza del nostro affetto. Inoltre, chi mi conosce lo sa bene, non mi piace comprare le cose già fatte ma mi piace pensarle e realizzarle.

Se piace anche a voi l'idea della carta regalo handmade vi suggerisco un'idea facile e divertente. Realizzare dei disegni usando le impronte digitali.




domenica 14 dicembre 2014

Biglietto speciale per le maestre

Poter inventare e creare cose nuove esprimendomi proprio come faccio quando fotografo e scrivo mi fa sentire bene. Per questo non mi tiro indietro a nessuna nuova occasione anche quando la mancanza di tempo rema contro la mia volontà.

Continuo a dire che le passioni vanno difese nonostante i tempi brevi e frenetici. Ho chiamato così questo blog proprio perché vorrei che le mie Passioni e le mie Priorità mantenessero sempre  il loro posto speciale tra le mie giornate.
Questa volta l'occasione per  usare creatività e manualità è stato il biglietto di auguri per le maestre di mia figlia. Un biglietto fatto a mano per accompagnare un piccolo dono di Natale.
Un'idea che potrete usare in ogni occasione e come sempre molto semplice da realizzare: una mini lavagna sulla quale potete scrivere quello che volete usando il gesso per sottolineare l'effetto desiderato.

lunedì 1 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento

Quest'anno proprio al limite del tempo massimo, solo nel pomeriggio sono riuscita a finire il calendario dell'avvento, giusto in tempo per iniziarlo stasera.
Ormai per noi una tradizione che non può mancare

domenica 23 novembre 2014

Il mondo nascosto tra le linee dei sassi

Ogni volta che mi trovo in spiaggia non resisto alla tentazione di cercare un sasso e ogni volta ne trovo uno che per me è speciale.

Sono le forme che attraggono maggiormente la mia attenzione, ce nè sempre una che mi ricorda qualcosa di specifico.

Poi ci sono quelli luminosi, lisci e con righe che sembrano già disegnate, quelli. li devo per forza portare con me.

Sono, un po come sosteneva Munari nel suo libro, sempre alla scoperta di un mondo nascosto tra le pieghe dei sassi, che improvvisamente si popolano di personaggi o animali disegnati seguendo le linee e le vene della pietra.

Un pò il concetto di vedere meno e osservare di più che tanto amo.


Penso che un semplice sasso può raccontarci un mondo pieno di storie fantastiche se solo lo raccogliamo e gli diamo vita con una matita e dei colori. I sassi che si trasformano in altro è diventato il mio divertimento.

Ultimamente ho scoperto il gusto di creare delle vere e proprie scene di vita che rimangono fissate in un quadro. Ogni sasso con la sua forma mi suggerisce un personaggio o un azione.

In passato ho realizzato solo questo , oggi ho deciso di dedicarmi a questa pratica del quadro composta da tanti sassi fissando ciò che mi piace per sempre.




venerdì 14 novembre 2014

Come dipingere un sasso

Tanti di voi mi hanno chiesto di scrivere un post su come dipingere i sassi. Non mi sento un esperta in materia ma condivido volentieri con voi quello che ho imparato con questa mia passione.

La prima cosa da fare è trovare la materia prima: sassi, ciottoli e pietre faranno al caso vostro.
Io li raccolgo in spiaggia durante il periodo estivo. La scelta dei sassi è cosa assolutamente soggettiva, fatevi ispirare dalla forma e magari  scegliete sassi con superficie liscia.

Seconda cosa da fare lavare bene i sassi con un po' di sapone e farli asciugare bene al sole.
Io dipingo direttamente sulla superficie del sasso perché ho sempre scelto sassi molto lisci. Se al contrario avete  un sasso con superficie ruvida, porosa e irregolare potete passarci uno strato di gesso acrilico o usare del normale stucco per ricoprire i fori.

Terza fase della realizzazione è fare lo schizzo del disegno direttamente sul sasso. A volte è il sasso stesso a suggerivi il disegno. Io uso fare un primo strato di colore bianco in modo che la seconda mano risulti più brillante. Inoltre sul primo strato bianco risulta facile realizzare il disegno.

Fatto ciò si passa ai colori. Io uso i colori acrilici (vanno bene anche quelli molto economici) o pennarelli a vernice (Saratoga Paint a punta grossa o i Deco Color a punta fine). Per i bambini potete comprare i Giotto Decor Materials sono l'ideale per la loro manualità, il risultato finale è ottimo.
Asciugano tutti molto in fretta.



martedì 11 novembre 2014

Gomma crepla per decorare.

Giorni fa in casa c'era l'esigenza di una nuova scatola, ho pensato subito di realizzarla io ma mi serviva una soluzione facile e immediata.


Aprendo il mio craftdrawer  (magari avessi una craftroom, devo accontentarmi di alcuni cassetti)  mi sono saltati agli occhi quei fogli di gomma crepla inutilizzati da tempo. Perfetti per l'impresa! Una scatola di quelle di Ikea da ufficio e un po di fantasia hanno completato l'opera.

 Una scatola di quelle di Ikea da ufficio e un po di fantasia hanno completato l'opera.
Alla gomma crepla potete dare la forma che volete, se non sapete disegnare basta stampare un disegno e ricalcarlo sopra prima di tagliare.


venerdì 7 novembre 2014

Nella città di Odense sulle tracce di Christian Andersen

La Danimarca, il nostro primo viaggio on the road con le bambine in età da ricordi. Viaggiare è una bellissima esperienza anche quando i bambini sono molto piccoli, però superata una certa età riescono a conservare il ricordo delle cose viste e vissute.

Questa terra sembra fatta proprio per i bambini, tutto è alla loro portata. Ogni luogo ha un attenzione speciale per i piccoli viaggiatori. Un paese che offre ai bambini molte occasioni per vivere esperienze che li coinvolgono direttamente. Una delle tappe che loro ancora ricordano con entusiasmo è la città di Odense.
Odense è la terza città della Danimarca e si trova sull'isola di Fiona ( Fyn in danese).  Nel 1805 in questa cittadina danese nacque un bimbo, chiamato Christian Andersen,  il cui futuro sarà quello di scrivere bellissime  favole.
A lui è dedicata l'intera città, una città che mostra tutto il suo entusiasmo nell'aver dato i natali  a questo famoso scrittore, perfino i semafori sono a lui dedicati.


domenica 2 novembre 2014

E festa fu... Halloween in casa nostra

Al di là di tutte le polemiche che ho letto in rete su questa festa, io trovo che al giorno d'oggi crearsi delle occasioni per sorridere e festeggiare sia una cosa assolutamente positiva.
Questa festa che scalda gli animi e divide le coscienze ha, a mio avviso. un lato positivo che non dovremmo perdere di vista: l'umorismo.
Quanti di noi hanno avuto l'opportunità quando erano piccoli di scherzare con le proprie paure? Io credo pochi, perché non farlo adesso con i nostri figli?

Penso a tutti quelli che sostengono che la parola "Halloween" sia troppo esterofila e che noi non dobbiamo festeggiarla perché non ci appartiene e mi vengono in mente le nostre belle letture sul lettone per conoscere come in ogni angolo del mondo sono ricordati i defunti e onorati i santi.

Penso a chi sostiene che la festa di Halloween sia in antitesi con l'essere credente e mi viene in mente che siamo noi stessi a dare il giusto significato alle cose. Così come siamo noi a trasmettere ai nostri figli i valori in cui credere e la loro la giusta importanza.

Penso a chi sostiene che tutte queste immagini macabre siano diseducative e mi viene in mente che il travestirsi da mostro e addobbare la casa con fantasmi e ragni sortisca esattamente l'effetto contrario a quello che spaventa tanto alcuni genitori.

Il travestimento è un mezzo per sperimentare un identità diversa ed è un attività che non dovrebbe mai mancare nei giochi dei bambini. La distinzione tra realtà e fantasia inizia dal gioco.
Trovo che le attività tipiche della notte delle streghe siano un mezzo per esorcizzare le proprie paure divertendosi.

Aggiungo inoltre che "il far finta" di essere un mostro, una strega o un fantasma per gioco può essere un buona occasione per dar forma ad alcune emozioni che tendiamo a reprimere perché socialmente sconvenienti, come aggressività e voglia di trasgredire, che trovano in questa festività la possibilità di espressione in modo innocuo e divertente.

Le feste sono, a mio avviso, fatte per socializzare, per stare insieme in modo diverso dalla quotidianità. Sono occasioni che spezzano la routine e scandiscono il tempo per i più piccoli.

In casa nostra sono anche un immancabile occasione per creare, realizzare e riciclare, ingredienti molto importanti nella nostra (si, anche la mia) crescita. Usare la fantasia per realizzare qualcosa con le nostre mani, passare del tempo insieme per veder nascere la nostra idea ci rende contenti.

Per tutto questo, abbiamo investito il nostro tempo nel realizzare e invitato amici per festeggiare...

Ci siamo truccate


martedì 28 ottobre 2014

Ancora preperativi per Halloween

Continuano i preparativi per la festa, ogni giorno dedichiamo un ora del nostro tempo a realizzare qualcosa di nuovo da utilizzare per la notte delle streghe.

Dopo aver realizzato sassi e lanterne  per decorare la tavola abbiamo sperimentato con gli addobbi per le pareti.

Abbiamo realizzato dei fantasmi di carta da appendere al soffitto.

martedì 21 ottobre 2014

Preparativi per la "festa delle streghe"

Quest'anno ho deciso di festeggiare la famosa "notte delle streghe". Un ricorrenza che generalmente non sento molto ma mi piaceva l'idea di organizzare una festa insieme alle mie figlie realizzando noi  ogni cosa. La parte più divertente, a mio avviso, è addobbare la casa, rigorosamente in tema horror, utilizzando materiali di riciclo. Quello che non manca mai è a la tradizionale Jack O'lantern ossia la zucca illuminata. Le lanterne sono essenziali per ricostruire l'atmosfera giusta.
Ho usato dei vasetti in vetro che avevo dello yogurt e  i pennarelli a vernice che uso per fare i sassi.


martedì 14 ottobre 2014

Un portafotografie semplice da realizzare


L'idea era quella di un portafotografie da muro per la cameretta. Uno che permettesse alle mie ragazze  di cambiare le foto facilmente ogni volta che ne hanno voglia.

Naturalmente non uno comprato ma fatto con le nostre mani. Ho preso una vecchia bacheca per messaggi che ormai non utilizzavo più. Ho tolto la parte centrale di sughero e ho pitturato la parte esterna di legno utilizzando i colori della camera.


martedì 7 ottobre 2014

Una mia passione diventa un loro gioco

I giochi fatti e pensati da noi sono sempre motivo di grande soddisfazione. Stavolta ho unito due attività che amo:  l'autoprodurre riciclando e la pittura dei sassi .
Un gioco che loro amano fare è quello di raccontare una storia prendendo spunto da alcune immagini. Questa un'attività che spesso ci accompagna la sera sedute sul lettone. Siamo abituate a giocare con  gli Story Cubes comprati alla città del Sole ma questo, fatto con le nostre mani, ha tutto un altro gusto!

domenica 28 settembre 2014

Vacanze in Houseboat

Io dico sempre che ogni viaggio regala emozioni però devo ammettere che alcuni lo fanno più di altri. Spesso è proprio la novità a fare la differenza. Questa era una vacanza che aspettava da tempo nel cassetto in attesa delle condizioni necessarie per essere realizzata.
Una vacanza diversa dalle altre. Non è una vacanza itinerante che ti costringe a rispettare delle tabelle di marcia come in genere siamo abituati a fare ma non è neanche la settimana di relax che ci regaliamo nelle località di mare. Un piacevole viaggio a tappe, senza cambiare hotel ogni volta.


lunedì 15 settembre 2014

Dubbi di mamma in crescita.

Ultimamente con il crescere delle mie figlie (la primogenita più della seconda) mi trovo spesso a pensare quali cose hanno la priorità nella loro educazione.
L'insegnamento lo regali con l'esempio su questo non ci piove ma quando crescono c'è bisogno anche di tante parole, parole che verranno metabolizzate in seguito perchè difficilmente si dice "certo mamma hai ragione".
Mi ricordo quando riflettendo sulla loro autonomia valutavo gli errori fatti in passato. Stavolta gioco d'anticipo, almeno con i pensieri, chissà che qualche errore non lo risparmi a loro e a me.

martedì 9 settembre 2014

Mykonos, formato famiglia

E' stata la gran voglia di immortalare quel bianco e quel blu a portarmi qui. Una delle isole più piccole delle Cicladi ma quella che chiama a sè più turisti. In realtà, proprio per questo motivo, l'avevo esclusa dalla mia lista dei desideri poi, le foto di un amica, mi hanno fatto innamorare prima ancora di partire.
Vederla di persona non ha deluso affatto le aspettative, è un isola per tutti i gusti, anche per i nostri di famigliola in cerca di pace e relax.


domenica 15 giugno 2014

Belgio, piacevole scoperta

Con questo nostro ultimo viaggetto ho avuto l'impressione che non porto più le mie figlie in viaggio ma vado in viaggio con loro. Hanno raggiunto un grado di autonomia e gestione del tempo fuori dalla nostra città che mi ha fatto assaporare una nuova fase del viaggio insieme.
Stavolta una località scelta per caso che ci ha piacevolmente sorpresi. Una tariffa aerea più allettante di altre, una città non ancora pensata, e dintorni speciali ci hanno portato 5 giorni in Belgio.

Bruxelles la base dei nostri piccoli spostamenti e la parte principale del viaggio. Una capitale erroneamente poco scelta. L'ho trovata una città di interessanti contrasti, a volte surreale come i quadri di Magritte, a volte armoniosa e lineare come le architetture di Victor Horta.

giovedì 29 maggio 2014

Tanti auguri a me!

Ormai con i social network non si può di certo nasconderlo, anche per me che mi guardo bene dal dirlo. Allora quasi quasi mi faccio un augurio a "voce alta".

Mi auguro più tempi lenti perché sono stanca dei ritmi sostenuti e obbligati che mi costringono a costruire le mie giornate come puzzle. Voglio il tempo per perdermi nei pensieri, per passeggiare per la mia città insieme alle mie figlie e per ridere, ridere di più.

sabato 24 maggio 2014

Street Art a Roma

Non so perchè ma il dipinto sul muro mi è sempre piaciuto molto. La street Art non mi ha mai lasciata indifferente, la trovo una forma d'arte coinvolgente e allegra.
C'è chi pensa che sconvolge il paesaggio ma io aggiungo non sempre a volte interagisce con il luogo stesso.  Non è la parte trasgressiva e di protesta che cattura il mio interesse ma il concetto di museo a cielo aperto.
Anche alcune zone di Roma  hanno questo aspetto un po' underground. Avete presente una di quelle rare mattine che ti ritrovi proprietaria di alcune ore di tempo libero? Vista l'occasione ho preso la mia cara Canon e sono andata a conoscere da vicino la parte di Street Art del quartiere Ostiense. E questo è il risultato:



domenica 4 maggio 2014

Sassi su tela!


Oggi ho ripreso in mano i miei sassi in cerca di ispirazione e di sfogo creativo. Avevo bisogno di uno di quei momenti dove creatività e manualità mi portano altrove per un po'. Direi che, non solo ho trovato quel momento ma ho anche trovato un nuovo utilizzo per i miei amati sassi.
Che dite vi piace?




venerdì 4 aprile 2014

La Scopa della Vedova

Ancora un libro arrivato in casa grazie a un progetto di lettura al quale stanno partecipando le prime medie a scuola di mia figlia.

 "Le scope delle streghe non durano per sempre. Diventano vecchie e un giorno anche le migliori non riescono più a volare. In casi molto rari, tuttavia, una scopa può perdere i suoi poteri all'improvviso, e precipitare insieme alla strega che trasporta ..."

lunedì 31 marzo 2014

Sorelle

Oggi tornando a casa in macchina mi sono soffermata sull'immagine delle mie figlie nello specchietto retrovisore. La piccola dormiva sulla spalla della più grande mentre lei le accarezzava i capelli. Avevano un espressione beata e appagata. sembravano dirmi entrambe che avere una sorella è una bella cosa.
Adoro vederle felici di stare insieme. Io credo nell'importanza di essere in due e spero di trasmetterlo anche a loro. Vorrei che anche loro scoprissero quell'unione magica che non è per nulla scontata.
Un amore esclusivo che appartiene solo a quel legame e che senza un fratello o una sorella non avrebbero mai conosciuto. Gli amori, si sa, sono importanti e vanno vissuti, più ne abbiamo e meglio viviamo.

Sono sicura che sentiranno  presto la nostalgia dei loro balli scatenati, dei loro abbracci non sempre spontanei dopo un litigio. Non lo sanno ancora ma gli  mancheranno le liti furiose per mettere la stessa maglietta o per decidere il programma  da vedere in televisione.
A volte mi chiedo se loro così vicine nell'età ma cosi lontane nei gusti manterranno un rapporto unico.
Chissà se usciranno insieme, se si copriranno l'una con l'altra, se  si consoleranno e  si racconteranno e se faranno pace ancor prima di smettere di litigare.

A loro che hanno accettano, loro malgrado, di spartirsi l’amore genitoriale, gli spazi e i giochi vorrei dire che tutto questo le porterà ad un'unione che dona ricchezza. Quel dividere merende e vestiti e quel guardar fuori dallo stesso finestrino durante i nostri viaggi gli farà avere gli stessi ricordi, quei ricordi che porteranno a lungo custoditi.
Questa è la mia speranza di mamma e la mia certezza di sorella.


venerdì 28 marzo 2014

Tutt'altro che tipico

Ci sono volte in cui la maestra assegna un libro da leggere in breve tempo e tua figlia non ha per nulla voglia di farlo. Allora arriva mamma che le propone una lettura serale a voce alta sperando che superato lo scoglio iniziale si riesca a finire il libro e anche con gioia. Poi però succede che la mamma in questione si innamora di quel libro e le spiegazioni, la commozione (si, io ho la lacrima facile) fanno decollare l'interesse tenendoci entrambe incollata alle pagine.



lunedì 24 marzo 2014

Sulle tracce di Re Artù

La Cornovaglia è anche la terra di Re Artù. Ci sono stati luoghi durante il nostro viaggio dove la sua leggenda echeggiava nell'aria.
Quello che sicuramente ci ha colpito maggiormente è il villaggio conosciuto come il luogo della sua nascita: Tintagel.
In questa piccola cittadina Artù è in ogni dove, negozi, ristoranti e case lo ricordano a loro modo.
Percorrendo la strada principale guidati dal profumo del mare si arriva alle rovine del castello dove ha vissuto il Re dei miti anglosassoni.
Si possono scegliere due sentieri che poi si congiungeranno. Noi abbiamo preso quello di destra  e dopo aver acquistato i biglietti iniziamo il nostro percorso tra storia leggenda e natura.



venerdì 21 marzo 2014

#losguardodeglialtri

Oggi è la Giornata Nazionale delle persone con la Sindrome di Down, un occasione in più per parlarne e sensibilizzare. Quale migliore occasione per accettare l'invito di Barbara che chiede la collaborazione a "buttare giù il muro", il muro dell'ignoranza, dei pregiudizi, dell'indifferenza e della pietà. Una mamma che probabilmente di muri ne ha dovuti costruire molti per evitare sofferenze e dispiaceri. Barbara, insieme ad altre mamme di bambini con la Sindrome di Down ci chiede di raccontare il nostro sguardo nei confronti di questi bambini. Devo ammettere che se al principio ho pensato subito di contribuire con i miei pensieri e parole dall'altra mi sono chiesta se sarei stata in grado di farlo senza sembrare scontata o poco sincera.

martedì 11 marzo 2014

#liberalapaura e #giocaconme

Tempo fa  rimasi colpita da un sito di donne che attraverso le foto delle loro parole raccontano cosa avrebbero fatto se non avessero avuto paura. Mi è piaciuto molto leggerle e ho pensato a quanto sia importante prendere coscienza dei propri timori, accettarli e magari fare un passo avanti per superarli.

Ci sono paure che si superano, paure che si addomesticano e paure con le quali bisogna convivere. Tirarle fuori però credo sia la miglior cosa che si possa fare. Chissà quante persone vivono con i miei stessi timori, in fondo avere paura è umano e credo anche che, a volte, sia necessario.

giovedì 6 marzo 2014

Week end di incontri a Bologna.

Un invito  inaspettato dalla mia "gemella della rete" (così mi definisce), guardo lo schermo e dico: "però mi piacerebbe, la mostra, una città che non conosco  e poi alcune di loro che vorrei abbracciare".
Lo dico all'unico uomo di casa che come al solito non si tira indietro alle situazioni di gruppo e scioglie l'incertezza.
In fondo c'è solo un treno da prenotare perché al resto ha pensato lei
Le bambine entusiaste come al solito perché mamma è riuscita a trasmettergli (lasciatemi esserne felice) che lo spostamento breve o lungo che sia è sempre positivo.
Non conosco tutti alla stessa maniera naturalmente perché la rete è un mondo senza fine.
C'è un primo incontro dove alcuni profili facebook acquistano voce e sembianze.


mercoledì 19 febbraio 2014

Jurassic Coast

Ho lasciato il cuore in quel tratto di costa. Quella parte del viaggio avrebbe meritato più tempo. Dal Devon al Dorset un pieno di colori. che avrei voluto cogliere visitando il  percorso costiero interamente a piedi.

sabato 15 febbraio 2014

Ballerine

Qualche tempo fa abbiamo decorata la nostra cartellina di tecnica per non confonderla con quella dei compagni  di scuola che ne possiedono una uguale. Abbiamo optato per delle ballerine di danza classica. Il risultato ci è piaciuto molto. Per chi non ha doti particolari in disegno ci sono le mascherine per fare gli stencil che aiutano molto.


Ieri mia figlia mi ha chiesto di rifare quelle ballerine  per attaccare in stanza. Ho preso due tele, i bellissimi colori PanPastel e ho realizzato queste due piccole tele.


giovedì 6 febbraio 2014

Continuo a farli...

Io continuo a farli perché mi rilassa, perché qualcuno li apprezza e perché mi fa piacere regalarli.
Stavolta ho voluto provare con questa bamboletta che tanto piace alle mie figlie.


martedì 21 gennaio 2014

Perchè abbiamo timore della loro autonomia?

Giorni fa osservando alcuni genitori in palestra, ho pensato a quanto poco, noi italiani, siamo inclini a rendere indipendenti i nostri figli. Credo che ogni mamma e papa' vorrebbe che i loro figli diventassero adulti sicuri ed autonomi ma inconsciamente non facciamo (mi ci includo anche io naturalmente) molto perché questo avvenga.
Negli altri paesi europei ho visto un approccio a rendere i bambini autonomi fin da piccolissimi. C'è un apprendimento graduale attraverso l'esperienza diretta che inizia da subito."Aiutami a fare da me" diceva Montessori ma continuo a vedere genitori che non ce la fanno. C'è ancora chi infila le scarpe ai propri figli a 7 anni o chi non è disposto a concedere fiducia, quella fiducia che svilupperà in loro il senso di responsabilità. Secondo il mio modesto parere a volte siamo proprio noi la causa di tante cose che non funzionano come dovrebbero. Non voglio certo psicanalizzare alcuni rapporti tra genitori e figli né tanto meno giudicare comportamenti diversi dai miei ma solo verbalizzare una convinzione  che ho maturato nel tempo. Capisco che possa essere bello e gratificante sentirsi indispensabili per i nostri figli ma forse non è la cosa giusta per loro.
Da cuccioli hanno bisogno del nostro aiuto e della nostra guida e noi facilmente riusciamo a farlo. Poi gli anni passano e noi dobbiamo trovare il modo di fare un passo indietro, non siamo più di fronte a loro ma al loro fianco.
Ora con il senno di poi rivedo gli errori che io, mamma in crescita, ho fatto. Se ripenso a momenti in cui non ho dato la giusta fiducia alle mie figlie pensando che erano ancora piccole per gestire quella situazione magari semplicemente non affidandogli un oggetto per paura che lo perdessero. Forse basterebbe rendere quegli sbagli in parte costruttivi. Sbagliare e poi discutere e, perché no, ammettere di aver sbagliato è una motivazione forte per loro che imparano che anche i genitori sbagliano, magari per troppo amore.
Adesso sono convinta che più i figli crescono e più difficile diventa fare i genitori. Con il passare del tempo non saremo più il loro unico amore incondizionato ma un esempio da seguire.
Io come mamma vorrei che facessero sempre esperienze positive ma spesso sono quelle negative ad insegnarci di più. Arriverà l'età in cui si soffre per tutto, amicizia, amore, liti e comportamenti altrui. Me lo ricordo ancora quando è toccato a me, il sentirsi sola triste e sbagliata senza motivo.
Forse dovremmo imparare da subito a rispettare le crescenti esigenze di libertà senza aspettare l'adolescenza, dandogli fiducia e insegnandogli a scegliere da soli, lasciandogli anche la libertà di sbagliare. Non facile. lo so. Sicuramente i secondi figli ci trovano più preparati!!