giovedì 3 settembre 2015

Di ritorno dagli States

Un viaggio intrapreso con tante aspettative che non sono state affatto deluse. Un viaggio non nato inizialmente da un mio desiderio ma che mi ha regalato molto.

Tutti quei paesaggi che facevano parte dell'immaginario sono diventati emozioni reali, foto e ricordi. Da oggi guarderò con occhi diversi perfino il salvaschermo del mio computer a lavoro, quelle foto che mi sembravano poco reali ora sono anche nel mio hard disk. 


Questa è una parte di mondo dove la natura ha creato miracoli, un concentrato di stupore. Sicuramente il mio giudizio è anche dettato dal fatto che tanto ancora mi manca di visitare su questo nostro bel pianeta ma tra tutti i luoghi fino ad ora conosciuti questa zona dell'America è quella che mi ha lasciata più sorpresa per l'aspetto naturalistico.


Quando ti trovi di fronte a quei "capolavori" geologici  fai fatica a pensarli reali. Le fantasiose architetture naturali, le distese rocciose dalle cime vertiginose e i dirupi che fanno tremare le gambe disegnano uno skyline che difficilmente dimentichi.


Migliaia di colori che si accendono all'alba e al tramonto dando vita alle forme più fantasiose. Le sculture di roccia che sembrano dotate di vita  propria ti riportano alla mente i tanti film ambientati in quei luoghi. 


L'inconfondibile terra rossa che fa da sfondo a  paesaggi emblematici ti rimane addosso a lungo impolverando indumenti e pensieri.

Pochi altri luoghi, dove la potenza e la genialità della natura fanno da padroni, mi hanno saputo regalare momenti di silenzio e intensa riflessione come in questo viaggio.
 



...a breve tutti i consigli che mi avete chiesto, frutto di un esperienza diretta che potrebbe migliorare quella di chi sta per intraprendere lo stesso itinerario.

giovedì 23 luglio 2015

Il Nord della Danimarca e il suo imbattibile fascino

Dune di sabbia bianca che si muovono con il vento, luce abbagliante, grandi spazi di manto erboso, distese di mare azzurro che si perdono all'orizzonte insieme alle nuvole che corrono veloci, questo è lo Jutland , un piccolo paradiso selvaggio nel nord della Danimarca.
Questo lembo di terra è separato dalla Norvegia dal canale naturale di Skagerrak e dalla Svezia dallo stretto di Kattegat in cui si mescolano le acque del Baltico. Imperdibile la passeggiata lungo il Grenen, la lingua sabbiosa all'estremo nord dove è visibile l'incontro dei due mari, quello Baltico e quello del Nord, che danno vita ad uno spettacolo unico. Alte increspature, vento forte e tanti gabbiani che sfiorano la schiuma delle onde.



lunedì 20 luglio 2015

la Danimarca reale

La Danimarca è una delle monarchie più antiche che ancora preserva intatte numerose testimonianze regali. Qui i castelli sono molti e tutti con il fascino un'ambientazione naturale ogni volta diversa. 

I primi due che abbiamo scelto di visitare nel nostro ontheroad danese sono entrambi a pochi km da Copenaghen. 

Il Castello di Kronborgnella cittadina di Helsingorl è patrimonio dell'Unesco dal 2000 ed è noto come il castello di Amleto, sembra che Shakespeare abbia scelto quest'angolo di mondo per la sua tragedia.  Un'ambientazione speciale senza dubbio, che sia vero o no, ai turisti piace pensarlo come il castello del drammaturgo inglese
Una tappa del nostro viaggio che mi ha regolato un gran senso di quiete. Passeggiare intorno alle mura respirando l'aria del mare e perdendo lo sguardo verso la Svezia; fermarsi a giocare con i cigni lungo il fossato, giocare a nascondino tra i lunghissimi fili d'erba vale senz'altro una visita. Una tappa che sarà  gradita  anche ai bambini. Ricordatevi se fate la visita all'interno di chiedere le chiavi per aprire i bauli magici, una delle tante attenzioni riservate ai piccoli esploratori che solo questo paese sa regalare.  Subito prima del fossato troverete il castello rinascimentale di Kronborg in miniatura, portateci i vostri bambini e raccontategli la leggenda di Holger il Danese.  

mercoledì 24 giugno 2015

Il mondo che vorrei


Il mondo che vorrei non ha  paura del diverso ma si confronta e si arricchisce.
Il mondo che vorrei è attento alle persone, alle loro storie e alle loro sofferenze.

Il mondo che vorrei si preoccupa si della famiglia ma di quella che molti uomini non hanno più.
Il mondo che vorrei sceglie l'accoglienza e la gentilezza non il rifiuto e la chiusura.

Il mondo che vorrei considera il prossimo chiunque, chiunque abbia bisogno di qualcosa.
Il mondo che vorrei non giudica, non si schiera e sa bene che la diversità è una grande ricchezza.

Il mondo che vorrei non è sempre in cerca di un colpevole che guarda caso è sempre l'anello più debole della catena come l'immigrato, il rom o l'omosessuale.

Il modo che vorrei abbatte i muri dell'ignoranza e dei pregiudizi e non ne alza di nuovi perché la storia già ci ha insegnato molto.

Il mondo che vorrei non è indifferente a chi chiede di vivere senza violenza e senza fame ma soccorre chi è meno fortunato di noi.

Il modo che  vorrei non fa differenza tra chi va e chi non va in chiesa, perché spesso sono proprio i secondi ad avere un cuore più grande

Il mondo che vorrei è composto da persone che entrano nella vita degli altri per scoprire che è uguale alla loro.

Il mondo che vorrei  interviene a livello scolastico, educativo e familiare per limitare l'insorgere del pregiudizio che non è innato. Il mondo che vorrei cura le generazioni future per non avere più episodi di esclusione e bullismo.

Il modo che vorrei non chiede di doversi giustificare per i nostri sentimenti e gioire se vengono semplicemente tollerati.

Nel modo che vorrei  i modelli di chi governa sono in perfetta sintonia con quello che io vorrei insegnare alle mie figlie

Nel mondo che vorrei si è consapevoli che l''intera esperienza formativa di ognuno di noi è basata sulla presenza dell'altro e quindi bisogna dare il giusto peso alle relazioni umane

Il mondo che vorrei rispetta la dignità e la libertà di tutte le persone, non  costruisce disinformazione, ma va oltre le apparenze e i luoghi comuni.

Il mondo che vorrei protegge le persone e non i confini.

lunedì 15 giugno 2015

Parigi formato famiglia

Un'altra città vista dopo tanti anni in veste diversa, da mamma di due ormai consapevoli turiste. Parigi, proprio per esaudire un desiderio della grande che da tempo sperava di andarci.

Stessa sensazione delle altre città, ancora più bella se condivisa con loro. L'entusiasmo del programmare, cercare e perdersi ha più gusto se stimolato dalle loro domande e curiosità.

Ho cercato di unire i "must" della città per volere delle figlie inserendo le cose insolite che tanto piacciono a la sottoscritta.

Il tempo, grigio e piovoso, non ci ha regalato  il lato migliore di questa città, i suoi colori e  il suo aspetto delicato ma abbiamo ugualmente apprezzato quell'atmosfera parigina, unica ed inimitabile.

I quartieri che preferisco li abbiamo percorsi in lungo e in largo, senza meta, entrando nei negozietti, gustando crepes e osservando il via vai dei parigini.

Il mio preferito senza dubbio Montmartre. È la parte della città che prediligo, quella artista, colorata e fantasiosa.


La Maison Rosa




Place du Tetre

Su questa deliziosa collina dove ancora si possono incontrare mulini e vigne si respira l'arte di  coloro che l'hanno frequentata come Renoir, Picasso e Toulouse-Latrec.


E' una città perfetta per andare a zonzo. Fatelo soprattutto nel quartiere più poetico, l'Ile-de la-Citè dove, oltre ad esserci i due "gioielli" della città, Notre Dame e la Saint Chapelle c'è un'atmosfera unica.

Sarà il colore tenue degli edifici, il lungo senna, i ponti e piccoli giardini qua e là ma ti viene voglia di sederti su una delle tante panchine e fermarti ad ascoltare, ascoltare la città che si racconta.



"non guardare la faccia fanciulla, guarda il cuore"... raccontarlo da lassù ha tutt'altro spessore.


Libreria Shakespear and Co

 "Mamma ma quante Tour Eiffel ci sono a Parigi?" Come darle torto, si scorge da quasi ogni angolo della città. Con i suoi 324 metri di altezza tenuti in piedi in maniere impressionante. Non perdetela al tramonto perché è allora che si mostra con il suo abito migliore.





Una passeggiata nel Marais è d’obbligo. Dal Centre Pompidou e la Piazza Igor Stravinsky  fino ad arrivare all'elegante Place des Vosges.  Questo è il quartiere dove si percepiscono
 maggiormente i contrasti di questa bella città.


"la città natale del suo spirito, respirala e conserva l'anima", diceva Victor Hugo





I MIEI CONSIGLI:
- Scaricatevi l'applicazione per la metro"Visit Paris by metro" vedrete quanto vi tornerà utile.
- Per quanto riguarda l'abbonamento per i mezzi di trasporto valutate bene secondo il numero dei giorni di permanenza e le cose che volete visitare.
Io ho fatto la "Paris Visite" (in 4 con bambine di 9 e 12 anni ho pagato 107 euro per 5 giorni).
La "Navigo Decouvert" e sicuramente più conveniente ma solo se il soggiorno prevede almeno 5 giorni all'interno della stessa settimana (servono inoltre foto tessera)
Se poi volete visitare tanti musei valutate di aggiungere la "Paris Museum Pass"che vi evita anche le lunghe file. La "Paris Pass" invece non la consiglierei.
Considerate che i bambini nei musei sono quasi sempre gratuiti.
- Se andate a visitare il Louvre tenete presente che non c'è il solo ingresso attraverso la piramide ma anche da Rue Rivoli 99 dove sicuramente troverete molta meno fila. Inoltre il venerdì dopo le 18.00 costa meno ed è aperto fino alle 22,00. Per esperienza in quell'occasione non c'è fila.
- La Foto migliore della Tour Eiffel la scatterete sicuramente da Trocadero (dove è presente una fermata metro) da sopra il Palais de Chillot.
- Se siete nei paraggi la messa cantata della domenica mattina a Notre Dame merita sicuramente.
- A Montmartre avete la possibilità di prendere la funicolare  o il Montmartrebus che fa il giro di tutto il quartiere (entrambi compresi nella Paris Visite).

Tra le "particolarità" della città non mi farei mancare la libreria Shakespeare and Company (37 rue de la Bucherie) entrateci e perdetevi tra le pagine.
Una visita al cimitero Père Lachaise, il cimitero monumentale più conosciuto al mondo.
Una pausa nei giardini di Luxemburg   a far galleggiare le bellissime barchette a vela insieme ai vostri figli o a guardare le partite di scacchi degli anziani signori.
Tra Rue Norvis e Avenue Junot trovate la simpatica scultura dell'uomo che esce dal muro.
Concedetevi un salto in uno dei due ponti dei lucchetti "Pont des Arts" o "Pont de Larchevechè" e soffermatevi a guardare il rito degli innamorati.
Ci sono angoli della città che meritano sicuramente una foto come la piazza triangolare Dauphine ne quartiere Ile de la citè e Rue Cremiex (la via colorata) nei pressi di Gare de Lyon.
Cercate un mercato, magari uno della domenica dove curiosare toccare e annusare. Di fronte alla Saint Chapelle in direzione di Notre Dame c'è quello dei fiori che nel fine settimana diventa anche degli uccelli, buttateci un occhio. Se poi avete il tempo di arrivare a quello delle pulci di Saint Ouen ancora meglio il mercato parigino per antonomasia
Nella capitale francese ci sono moltissimi musei e gallerie d'arte io ho apprezzato molto il museo Rodin  (potete visitare solo i giardini che sono la cosa più bella)  e l'Orangerie dove trovate le magnifiche ninfee di Monet.
Merita una visita anche l'interno dell'Opera, io che non amo lo sfarzo e il baracco vi dico andateci!

Inutile dirlo, deliziatevi con la Raclette , la Bourguignonne e la Fondue la sera a cena e le Crepes a pranzo (mi raccomando da chi le fa espresse e non da chi ne ha una grossa pila già cotta, il sapore è totalmente differente).

Come sempre trovate le mie recensioni su  Tripadvisor





mercoledì 3 giugno 2015

Gioielli con filo d'alluminio

Altro esperimento creativo da condividere con voi.  L'occasione stavolta è stata la festa di fine anno durante la quale si fa il possibile per raccogliere dei fondi da destinare alle esigenze dell'istituto.
Ho pensato di portare qualcosina di mio al punto vendita per collaborare attivamente. Erano giorni che sperimentavo il filo d'alluminio e queste sono le mie creazioni


sabato 23 maggio 2015

Per questo mi chiamo Giovanni



Un altro bellissimo libro da leggere con i nostri  figli, scoperto sempre grazie alle letture consigliate dalla scuola. Un tema importante quale la Mafia, spiegato con delicatezza e semplicità.

martedì 28 aprile 2015

I colori della Provenza e della Camargue

Sarà l'umore, saranno i programmi saltati ma oggi mi sono fatta un lungo giro tra le immagini e i ricordi.
Ho riguardato le foto della Provenza rivivendo il viaggio fatto quest'estate. Un viaggio consumato con avidità, quell'avidità del turista che ha voglia di non perdere nulla, tante tappe da non mancare, tante strade da percorrere e tante foto da scattare.

Quando sei sul posto non hai tempo per alcune riflessioni, il tempo scorre veloce anche se tu ti muovi lentamente perché ti perdi completamente nei paesaggi, nelle risate dei bambini e nei sapori locali.
Lo fai dopo, quando con calma ti fermi e assapori quello che hai raccolto lungo la strada, quando finalmente hai il tempo di ricordare e pensare ai momenti vissuti.

Per fortuna ci sono le mie amate immagini che gelosamente conservo e ritiro fuori quando ho nostalgia. Attraverso quelle immagini oggi voglio ripercorrere alcuni momenti di quel viaggio di cui solo ora assaporo meglio le emozioni.

Un itinerario deciso a più mani, abbracciando esigenze di chi non conosceva i luoghi e di chi invece ci tornava una seconda volta, ma soprattutto un itinerario costruito intorno a quello che sarebbe stato il "fulcro" del viaggio di cui vi ho già raccontato qui

Abbiamo iniziato il nostro on-the-road francese con il passeggiare nel paesino degli artisti e dei pittori,  Saint- Paul-de-Vence, dove, subito, ci siamo lasciati stupire dai caratteristici angoli dal fascino provenzale. Un romantico villaggio medievale, interamente pedonale e dimora di gallerie d'arte e botteghe di artigiani


giovedì 9 aprile 2015

Una barchetta da indossare

Sembra che gli origami si siano impadroniti del mio tempo libero. Ogni giorno mi viene voglia di realizzare qualcosa di nuovo.

Anni fa mi piaceva piegare la carta per emulare quello strano professore che solo a guardarlo ti trascinava nel suo mondo zen, regalandoti momenti di evasione.
Ora invece mi piace l'idea che un sottile e leggero foglio di carta  possa essere trasformato in un oggetto bello da vedere, usare e indossare.

I gioielli con gli origami, per esempio, mi piacciono molto. Leggeri, colorati e originali. Soprattutto perché realizzati con le mie mani e la mia creatività.

Come sempre inizio dalle cose più semplici. Una banale barchetta per una deliziosa collana.
Che ve ne pare?



domenica 22 marzo 2015

Origami e Segnalibri

Fatto uno ne ho voluti realizzare 10, uno dei miei "esperimenti creativi" che mi ha dato soddisfazione nel realizzarlo e nel risultato finale.

Ho subito pensato che poteva essere un' idea per le prossime bomboniere. Confezionato in maniera adeguata questo segnalibro mi è sembrato perfetto per il mio desiderio di una bomboniera fatte a mano.

Un origami semplicissimo da realizzare, delle graziose bamboline giapponesi che possono essere incollate su cartoncino per ottenere un segnalibro.


lunedì 9 marzo 2015

Pagine di libro ed inchiostro per realizzare un quadro

Se le arrabbiature mi fanno produrre cose nuove di cui vado fiera ho trovato un lato positivo nelle giornate no. In questi giorni, chiamiamoli "pensierosi", ho una dose extra di voglia di sperimentare e realizzare.

Mi sono appassionata all'utilizzo della carta di giornale  abbinata alla pittura o al carboncino. Ho iniziato a realizzare dei sassi, il punto di partenza che prediligo e che trovate qui. se volete curiosare.

Poi un'amica, Francesca, mi ha detto di aver visto dei quadri su tela realizzati con la stessa tecnica dei miei sassi e mi ha suggerito di provare. Detto fatto cara Francesca!

Nel primo tentativo ho usato lo stesso stile dei sassi, questi visi  a metà strada tra Frida e un disegno da bambini. Io li adoro anche se sono molto particolari.



Poi ho pensato a lui che osservo da tempo, l'artista australiano Loui Jover che con inchiostro, penna e pagine di vecchi libri realizza delle cose molto belle. Con poche pretese ho provato a creare qualcosa di simile con un pizzico di mio, come sempre e  questo è il risultato.


venerdì 6 marzo 2015

Cornovaglia, in bici sulla Camel Trail

Quando penso al nostro viaggio in Cornovaglia ci sono tre o quattro immagini che subito mi tornano in mente. Una di queste è sicuramente il tragitto fatto in bicicletta.

Dalla città di Padstow parte una delle piste ciclabili più conosciute della Cornovoglia. Questo bellissimo percorso, chiamato Camel Trail, è stato costruito al posto di una antica ferrovia in disuso che collegava la città di Padstow alla città di Bodmin.


domenica 1 marzo 2015

Anelli con sassi dipinti

Sono a corto di sassi, quelli grandi e medi che di solito uso per le mie creazioni. Al contrario sono piena di sassi piccoli.

Oggi guardandoli ho pensato "gioielli, posso farne dei gioielli". Ciondoli ed anelli con sassi pitturati. Ho fatto una prova veloce che mi ha subito convinta sul come impegnerò le mie prossime ore libere quando la smania creativa non mi da tregua.

Questi sono banali e molto semplici ma trovo siano carini. Ho in mente di sperimentare nuovi schemi e tecniche ma intanto condivido con voi il mio primo tentativo: anelli con sassi dipinti

martedì 24 febbraio 2015

Le passioni vanno cullate

Spesso in quell'ora del giorno in cui nella casa cala il silenzio, lei si siede al tavolo della cucina in compagnia dei suoi pennelli. Quei pennelli che gelosamente conserva in quel barattolo di latta, quello che si è decorato con cura. Lo ha scelto grande perché i pennelli devono essere numerosi, numerosi e diversi.
Poi ci sono i colori, quei colori che cambiano la direzione delle sue giornate storte. Quelli stranamente non sono conservati in un religioso ordine come lei ama fare con tutto il resto. I colori confusi nella scatola contribuiscono al piacere di cercare la combinazione cromatica migliore. Sorride, pensando che le mette allegria il rumore dei pennelli nell'acqua e l'odore dei colori acrilici.

Le passioni vanno cullate, dice sempre. Ogni volta che dedica del tempo a sperimentare e a cercare nuovi spunti, sta cullando le sue passioni. In quel silenzio irreale prendono vita i suoi sassi. Una passeggiata emotiva che porta via la tensione e la stanchezza. Le piace prendere spunto da piccole intrusioni di bellezza che trova lungo le sue giornate quando nei ritagli di tempo si trova di fronte ad un monitor. Parte da un'idea, per reinventarla con la certezza che da qualche parte approderà. Quel dettaglio che le ricorda l'infanzia, quella sfumatura che la porta dritta alla soluzione di quel pensiero che ha appesantito la mattinata. Tutto scivola via insieme ai suoi pennelli.

Quando qualcosa le riesce bene non vede l'ora di mostrarlo alle sue ragazze che sono sempre poco obbiettive con i pasticci di mamma. Ed è allora che cerca il parere dell'unico uomo di casa.


domenica 15 febbraio 2015

Scivoli per i miei pensieri

Ci sono momenti in cui ti girano per la testa tanti pensieri che vorresti trasformare in parole, parole scritte, parole sussurrate tra te e la tastiera. Sono fatta così, alcune riflessioni vengono fuori solo se le lascio correre su un foglio.

Quando i pensieri si affollano e spingono bisogna lasciarli andare ma non sempre si riesce. Io che sostengo che la scrittura rede liberi, in questo momento non ho la liberta di lasciar andare i miei pensieri.

Allora disegno, lascio che la matita corra dietro alle linee, linee che si uniscono in una figura. Lascio che le sfumature diano vita a quel bisogno di espressione che mi accompagna sempre. Bianco e nero per costruire scivoli che fanno fluire fuori i pensieri e le emozioni.


lunedì 26 gennaio 2015

L'arte di piegare la carta

Gli origami mancavano all'appello dei miei esperimenti creativi. Un'amica mi ha avvicinato a questa pratica che ti permette di trasformare un foglio di carta in una piccola meraviglia.

C'è stato un periodo della mia vita durante il quale mi sono molto avvicinata alla coltura giapponese e ricordo ancora di aver  conosciuto una persona che piegava la carta con una precisione e una velocità che mi lasciava ogni volta sorpresa. Mi incantava vedere quella danza di mani che lavorano per dare vita ad una figura. In quel periodo però non pensai minimamente di imparare, quell'arte era legata ad una filosofia zen che mi incuriosiva ma non mi apparteneva.

Oggi realizzando parte di quelle figure mi viene di fare questa riflessione. La sua gioia nel realizzare un origami era in quella "danza delle mani", la mia è nel riprodurre in modo preciso i dettagli della figura rappresentata. Per lui l'importante era la pratica per me l'oggetto finito.  Io devo seguire un tutorial, lui seguiva la sua fantasia (perlomeno questo era quello che io percepivo) ascoltando l'ispirazione del momento. Ancora oggi traggo insegnamento da una filosofia di vita opposta alla mia!

Ho provato a realizzare degli origami con le mie figlie e ho scoperto che è una pratica molto educativa. Sviluppa la coordinazione oculo-manuale, la motricità fine perché bisogna essere precisi per un buon risultato. Aiuta a concentrarsi e  a lavorare in autonomia e li avvicina sicuramente a quelli che sono i concetti matematici. Angoli, figure, linee e simmetrie assumono un aspetto ludico.
Non ultimo, la soddisfazione nei loro occhi dopo aver realizzato una figura, si sentono bravi e capaci.

Tutto questo per dirti che vale la pena provare. Un pratica rilassante e che consente di realizzare con le vostre mani tanti piccole cose da riutilizzare come volete. Noi abbiamo abbellito la nostra cameretta, abbiamo realizzato biglietti e pacchetti speciali e ci siamo divertite tanto. Un altro modo di esprimere la creatività in maniere utile e divertente usando uno dei miei materiali preferiti.



giovedì 18 dicembre 2014

Pacchetti creativi e carta fatta a mano

Come ogni Natale mi piace pensare e realizzare anche la carta per incartare. I pacchetti creativi sono un'altra delle mie passioni. Un regalo incartato con una carta fatta a mano ha, a mio avviso, un piccolo valore aggiunto. Qualunque cosa ci sia all'interno del pacchetto stiamo già regalando una parte del nostro tempo e di conseguenza del nostro affetto. Inoltre, chi mi conosce lo sa bene, non mi piace comprare le cose già fatte ma mi piace pensarle e realizzarle.

Se piace anche a voi l'idea della carta regalo handmade vi suggerisco un'idea facile e divertente. Realizzare dei disegni usando le impronte digitali.




domenica 14 dicembre 2014

Biglietto speciale per le maestre

Poter inventare e creare cose nuove esprimendomi proprio come faccio quando fotografo e scrivo mi fa sentire bene. Per questo non mi tiro indietro a nessuna nuova occasione anche quando la mancanza di tempo rema contro la mia volontà.

Continuo a dire che le passioni vanno difese nonostante i tempi brevi e frenetici. Ho chiamato così questo blog proprio perché vorrei che le mie Passioni e le mie Priorità mantenessero sempre  il loro posto speciale tra le mie giornate.
Questa volta l'occasione per  usare creatività e manualità è stato il biglietto di auguri per le maestre di mia figlia. Un biglietto fatto a mano per accompagnare un piccolo dono di Natale.
Un'idea che potrete usare in ogni occasione e come sempre molto semplice da realizzare: una mini lavagna sulla quale potete scrivere quello che volete usando il gesso per sottolineare l'effetto desiderato.

lunedì 1 dicembre 2014

Calendario dell'Avvento

Quest'anno proprio al limite del tempo massimo, solo nel pomeriggio sono riuscita a finire il calendario dell'avvento, giusto in tempo per iniziarlo stasera.
Ormai per noi una tradizione che non può mancare

domenica 23 novembre 2014

Il mondo nascosto tra le linee dei sassi

Ogni volta che mi trovo in spiaggia non resisto alla tentazione di cercare un sasso e ogni volta ne trovo uno che per me è speciale.

Sono le forme che attraggono maggiormente la mia attenzione, ce nè sempre una che mi ricorda qualcosa di specifico.

Poi ci sono quelli luminosi, lisci e con righe che sembrano già disegnate, quelli. li devo per forza portare con me.

Sono, un po come sosteneva Munari nel suo libro, sempre alla scoperta di un mondo nascosto tra le pieghe dei sassi, che improvvisamente si popolano di personaggi o animali disegnati seguendo le linee e le vene della pietra.

Un pò il concetto di vedere meno e osservare di più che tanto amo.


Penso che un semplice sasso può raccontarci un mondo pieno di storie fantastiche se solo lo raccogliamo e gli diamo vita con una matita e dei colori. I sassi che si trasformano in altro è diventato il mio divertimento.

Ultimamente ho scoperto il gusto di creare delle vere e proprie scene di vita che rimangono fissate in un quadro. Ogni sasso con la sua forma mi suggerisce un personaggio o un azione.

In passato ho realizzato solo questo , oggi ho deciso di dedicarmi a questa pratica del quadro composta da tanti sassi fissando ciò che mi piace per sempre.




venerdì 14 novembre 2014

Come dipingere un sasso

Tanti di voi mi hanno chiesto di scrivere un post su come dipingere i sassi. Non mi sento un esperta in materia ma condivido volentieri con voi quello che ho imparato con questa mia passione.

La prima cosa da fare è trovare la materia prima: sassi, ciottoli e pietre faranno al caso vostro.
Io li raccolgo in spiaggia durante il periodo estivo. La scelta dei sassi è cosa assolutamente soggettiva, fatevi ispirare dalla forma e magari  scegliete sassi con superficie liscia.

Seconda cosa da fare lavare bene i sassi con un po' di sapone e farli asciugare bene al sole.
Io dipingo direttamente sulla superficie del sasso perché ho sempre scelto sassi molto lisci. Se al contrario avete  un sasso con superficie ruvida, porosa e irregolare potete passarci uno strato di gesso acrilico o usare del normale stucco per ricoprire i fori.

Terza fase della realizzazione è fare lo schizzo del disegno direttamente sul sasso. A volte è il sasso stesso a suggerivi il disegno. Io uso fare un primo strato di colore bianco in modo che la seconda mano risulti più brillante. Inoltre sul primo strato bianco risulta facile realizzare il disegno.

Fatto ciò si passa ai colori. Io uso i colori acrilici (vanno bene anche quelli molto economici) o pennarelli a vernice (Saratoga Paint a punta grossa o i Deco Color a punta fine). Per i bambini potete comprare i Giotto Decor Materials sono l'ideale per la loro manualità, il risultato finale è ottimo.
Asciugano tutti molto in fretta.



martedì 11 novembre 2014

Gomma crepla per decorare.

Giorni fa in casa c'era l'esigenza di una nuova scatola, ho pensato subito di realizzarla io ma mi serviva una soluzione facile e immediata.


Aprendo il mio craftdrawer  (magari avessi una craftroom, devo accontentarmi di alcuni cassetti)  mi sono saltati agli occhi quei fogli di gomma crepla inutilizzati da tempo. Perfetti per l'impresa! Una scatola di quelle di Ikea da ufficio e un po di fantasia hanno completato l'opera.

 Una scatola di quelle di Ikea da ufficio e un po di fantasia hanno completato l'opera.
Alla gomma crepla potete dare la forma che volete, se non sapete disegnare basta stampare un disegno e ricalcarlo sopra prima di tagliare.


venerdì 7 novembre 2014

Nella città di Odense sulle tracce di Christian Andersen

La Danimarca, il nostro primo viaggio on the road con le bambine in età da ricordi. Viaggiare è una bellissima esperienza anche quando i bambini sono molto piccoli, però superata una certa età riescono a conservare il ricordo delle cose viste e vissute.

Questa terra sembra fatta proprio per i bambini, tutto è alla loro portata. Ogni luogo ha un attenzione speciale per i piccoli viaggiatori. Un paese che offre ai bambini molte occasioni per vivere esperienze che li coinvolgono direttamente. Una delle tappe che loro ancora ricordano con entusiasmo è la città di Odense.
Odense è la terza città della Danimarca e si trova sull'isola di Fiona ( Fyn in danese).  Nel 1805 in questa cittadina danese nacque un bimbo, chiamato Christian Andersen,  il cui futuro sarà quello di scrivere bellissime  favole.
A lui è dedicata l'intera città, una città che mostra tutto il suo entusiasmo nell'aver dato i natali  a questo famoso scrittore, perfino i semafori sono a lui dedicati.


domenica 2 novembre 2014

E festa fu... Halloween in casa nostra

Al di là di tutte le polemiche che ho letto in rete su questa festa, io trovo che al giorno d'oggi crearsi delle occasioni per sorridere e festeggiare sia una cosa assolutamente positiva.
Questa festa che scalda gli animi e divide le coscienze ha, a mio avviso. un lato positivo che non dovremmo perdere di vista: l'umorismo.
Quanti di noi hanno avuto l'opportunità quando erano piccoli di scherzare con le proprie paure? Io credo pochi, perché non farlo adesso con i nostri figli?

Penso a tutti quelli che sostengono che la parola "Halloween" sia troppo esterofila e che noi non dobbiamo festeggiarla perché non ci appartiene e mi vengono in mente le nostre belle letture sul lettone per conoscere come in ogni angolo del mondo sono ricordati i defunti e onorati i santi.

Penso a chi sostiene che la festa di Halloween sia in antitesi con l'essere credente e mi viene in mente che siamo noi stessi a dare il giusto significato alle cose. Così come siamo noi a trasmettere ai nostri figli i valori in cui credere e la loro la giusta importanza.

Penso a chi sostiene che tutte queste immagini macabre siano diseducative e mi viene in mente che il travestirsi da mostro e addobbare la casa con fantasmi e ragni sortisca esattamente l'effetto contrario a quello che spaventa tanto alcuni genitori.

Il travestimento è un mezzo per sperimentare un identità diversa ed è un attività che non dovrebbe mai mancare nei giochi dei bambini. La distinzione tra realtà e fantasia inizia dal gioco.
Trovo che le attività tipiche della notte delle streghe siano un mezzo per esorcizzare le proprie paure divertendosi.

Aggiungo inoltre che "il far finta" di essere un mostro, una strega o un fantasma per gioco può essere un buona occasione per dar forma ad alcune emozioni che tendiamo a reprimere perché socialmente sconvenienti, come aggressività e voglia di trasgredire, che trovano in questa festività la possibilità di espressione in modo innocuo e divertente.

Le feste sono, a mio avviso, fatte per socializzare, per stare insieme in modo diverso dalla quotidianità. Sono occasioni che spezzano la routine e scandiscono il tempo per i più piccoli.

In casa nostra sono anche un immancabile occasione per creare, realizzare e riciclare, ingredienti molto importanti nella nostra (si, anche la mia) crescita. Usare la fantasia per realizzare qualcosa con le nostre mani, passare del tempo insieme per veder nascere la nostra idea ci rende contenti.

Per tutto questo, abbiamo investito il nostro tempo nel realizzare e invitato amici per festeggiare...

Ci siamo truccate


martedì 28 ottobre 2014

Ancora preperativi per Halloween

Continuano i preparativi per la festa, ogni giorno dedichiamo un ora del nostro tempo a realizzare qualcosa di nuovo da utilizzare per la notte delle streghe.

Dopo aver realizzato sassi e lanterne  per decorare la tavola abbiamo sperimentato con gli addobbi per le pareti.

Abbiamo realizzato dei fantasmi di carta da appendere al soffitto.

martedì 21 ottobre 2014

Preparativi per la "festa delle streghe"

Quest'anno ho deciso di festeggiare la famosa "notte delle streghe". Un ricorrenza che generalmente non sento molto ma mi piaceva l'idea di organizzare una festa insieme alle mie figlie realizzando noi  ogni cosa. La parte più divertente, a mio avviso, è addobbare la casa, rigorosamente in tema horror, utilizzando materiali di riciclo. Quello che non manca mai è a la tradizionale Jack O'lantern ossia la zucca illuminata. Le lanterne sono essenziali per ricostruire l'atmosfera giusta.
Ho usato dei vasetti in vetro che avevo dello yogurt e  i pennarelli a vernice che uso per fare i sassi.


martedì 14 ottobre 2014

Un portafotografie semplice da realizzare


L'idea era quella di un portafotografie da muro per la cameretta. Uno che permettesse alle mie ragazze  di cambiare le foto facilmente ogni volta che ne hanno voglia.

Naturalmente non uno comprato ma fatto con le nostre mani. Ho preso una vecchia bacheca per messaggi che ormai non utilizzavo più. Ho tolto la parte centrale di sughero e ho pitturato la parte esterna di legno utilizzando i colori della camera.


martedì 7 ottobre 2014

Una mia passione diventa un loro gioco

I giochi fatti e pensati da noi sono sempre motivo di grande soddisfazione. Stavolta ho unito due attività che amo:  l'autoprodurre riciclando e la pittura dei sassi .
Un gioco che loro amano fare è quello di raccontare una storia prendendo spunto da alcune immagini. Questa un'attività che spesso ci accompagna la sera sedute sul lettone. Siamo abituate a giocare con  gli Story Cubes comprati alla città del Sole ma questo, fatto con le nostre mani, ha tutto un altro gusto!

domenica 28 settembre 2014

Vacanze in Houseboat

Io dico sempre che ogni viaggio regala emozioni però devo ammettere che alcuni lo fanno più di altri. Spesso è proprio la novità a fare la differenza. Questa era una vacanza che aspettava da tempo nel cassetto in attesa delle condizioni necessarie per essere realizzata.
Una vacanza diversa dalle altre. Non è una vacanza itinerante che ti costringe a rispettare delle tabelle di marcia come in genere siamo abituati a fare ma non è neanche la settimana di relax che ci regaliamo nelle località di mare. Un piacevole viaggio a tappe, senza cambiare hotel ogni volta.


lunedì 15 settembre 2014

Dubbi di mamma in crescita.

Ultimamente con il crescere delle mie figlie (la primogenita più della seconda) mi trovo spesso a pensare quali cose hanno la priorità nella loro educazione.
L'insegnamento lo regali con l'esempio su questo non ci piove ma quando crescono c'è bisogno anche di tante parole, parole che verranno metabolizzate in seguito perchè difficilmente si dice "certo mamma hai ragione".
Mi ricordo quando riflettendo sulla loro autonomia valutavo gli errori fatti in passato. Stavolta gioco d'anticipo, almeno con i pensieri, chissà che qualche errore non lo risparmi a loro e a me.

martedì 9 settembre 2014

Mykonos, formato famiglia

E' stata la gran voglia di immortalare quel bianco e quel blu a portarmi qui. Una delle isole più piccole delle Cicladi ma quella che chiama a sè più turisti. In realtà, proprio per questo motivo, l'avevo esclusa dalla mia lista dei desideri poi, le foto di un amica, mi hanno fatto innamorare prima ancora di partire.
Vederla di persona non ha deluso affatto le aspettative, è un isola per tutti i gusti, anche per i nostri di famigliola in cerca di pace e relax.


domenica 15 giugno 2014

Belgio, piacevole scoperta

Con questo nostro ultimo viaggetto ho avuto l'impressione che non porto più le mie figlie in viaggio ma vado in viaggio con loro. Hanno raggiunto un grado di autonomia e gestione del tempo fuori dalla nostra città che mi ha fatto assaporare una nuova fase del viaggio insieme.
Stavolta una località scelta per caso che ci ha piacevolmente sorpresi. Una tariffa aerea più allettante di altre, una città non ancora pensata, e dintorni speciali ci hanno portato 5 giorni in Belgio.

Bruxelles la base dei nostri piccoli spostamenti e la parte principale del viaggio. Una capitale erroneamente poco scelta. L'ho trovata una città di interessanti contrasti, a volte surreale come i quadri di Magritte, a volte armoniosa e lineare come le architetture di Victor Horta.

giovedì 29 maggio 2014

Tanti auguri a me!

Ormai con i social network non si può di certo nasconderlo, anche per me che mi guardo bene dal dirlo. Allora quasi quasi mi faccio un augurio a "voce alta".

Mi auguro più tempi lenti perché sono stanca dei ritmi sostenuti e obbligati che mi costringono a costruire le mie giornate come puzzle. Voglio il tempo per perdermi nei pensieri, per passeggiare per la mia città insieme alle mie figlie e per ridere, ridere di più.

sabato 24 maggio 2014

Street Art a Roma

Non so perchè ma il dipinto sul muro mi è sempre piaciuto molto. La street Art non mi ha mai lasciata indifferente, la trovo una forma d'arte coinvolgente e allegra.
C'è chi pensa che sconvolge il paesaggio ma io aggiungo non sempre a volte interagisce con il luogo stesso.  Non è la parte trasgressiva e di protesta che cattura il mio interesse ma il concetto di museo a cielo aperto.
Anche alcune zone di Roma  hanno questo aspetto un po' underground. Avete presente una di quelle rare mattine che ti ritrovi proprietaria di alcune ore di tempo libero? Vista l'occasione ho preso la mia cara Canon e sono andata a conoscere da vicino la parte di Street Art del quartiere Ostiense. E questo è il risultato:



domenica 4 maggio 2014

Sassi su tela!


Oggi ho ripreso in mano i miei sassi in cerca di ispirazione e di sfogo creativo. Avevo bisogno di uno di quei momenti dove creatività e manualità mi portano altrove per un po'. Direi che, non solo ho trovato quel momento ma ho anche trovato un nuovo utilizzo per i miei amati sassi.
Che dite vi piace?




venerdì 4 aprile 2014

La Scopa della Vedova

Ancora un libro arrivato in casa grazie a un progetto di lettura al quale stanno partecipando le prime medie a scuola di mia figlia.

 "Le scope delle streghe non durano per sempre. Diventano vecchie e un giorno anche le migliori non riescono più a volare. In casi molto rari, tuttavia, una scopa può perdere i suoi poteri all'improvviso, e precipitare insieme alla strega che trasporta ..."

lunedì 31 marzo 2014

Sorelle

Oggi tornando a casa in macchina mi sono soffermata sull'immagine delle mie figlie nello specchietto retrovisore. La piccola dormiva sulla spalla della più grande mentre lei le accarezzava i capelli. Avevano un espressione beata e appagata. sembravano dirmi entrambe che avere una sorella è una bella cosa.
Adoro vederle felici di stare insieme. Io credo nell'importanza di essere in due e spero di trasmetterlo anche a loro. Vorrei che anche loro scoprissero quell'unione magica che non è per nulla scontata.
Un amore esclusivo che appartiene solo a quel legame e che senza un fratello o una sorella non avrebbero mai conosciuto. Gli amori, si sa, sono importanti e vanno vissuti, più ne abbiamo e meglio viviamo.

Sono sicura che sentiranno  presto la nostalgia dei loro balli scatenati, dei loro abbracci non sempre spontanei dopo un litigio. Non lo sanno ancora ma gli  mancheranno le liti furiose per mettere la stessa maglietta o per decidere il programma  da vedere in televisione.
A volte mi chiedo se loro così vicine nell'età ma cosi lontane nei gusti manterranno un rapporto unico.
Chissà se usciranno insieme, se si copriranno l'una con l'altra, se  si consoleranno e  si racconteranno e se faranno pace ancor prima di smettere di litigare.

A loro che hanno accettano, loro malgrado, di spartirsi l’amore genitoriale, gli spazi e i giochi vorrei dire che tutto questo le porterà ad un'unione che dona ricchezza. Quel dividere merende e vestiti e quel guardar fuori dallo stesso finestrino durante i nostri viaggi gli farà avere gli stessi ricordi, quei ricordi che porteranno a lungo custoditi.
Questa è la mia speranza di mamma e la mia certezza di sorella.


venerdì 28 marzo 2014

Tutt'altro che tipico

Ci sono volte in cui la maestra assegna un libro da leggere in breve tempo e tua figlia non ha per nulla voglia di farlo. Allora arriva mamma che le propone una lettura serale a voce alta sperando che superato lo scoglio iniziale si riesca a finire il libro e anche con gioia. Poi però succede che la mamma in questione si innamora di quel libro e le spiegazioni, la commozione (si, io ho la lacrima facile) fanno decollare l'interesse tenendoci entrambe incollata alle pagine.