domenica 28 settembre 2014

Vacanze in Houseboat

Io dico sempre che ogni viaggio regala emozioni però devo ammettere che alcuni lo fanno più di altri. Spesso è proprio la novità a fare la differenza. Questa era una vacanza che aspettava da tempo nel cassetto in attesa delle condizioni necessarie per essere realizzata.
Una vacanza diversa dalle altre. Non è una vacanza itinerante che ti costringe a rispettare delle tabelle di marcia come in genere siamo abituati a fare ma non è neanche la settimana di relax che ci regaliamo nelle località di mare. Un piacevole viaggio a tappe, senza cambiare hotel ogni volta.





C'era bisogno, prima di tutto di una buona compagnia, si perché in barca è bello condividere i tempi lenti di navigazione ma anche quelli frenetici delle manovre. E' bello scegliere insieme dove e quando fermarsi per godersi i colori e i rumori della natura. E' bello preparare l'aperitivo da consumare tutti insieme prima che diventi buio sul ponte superiore della barca. E' bello uscire la mattina per comprare la baguette ancora calda per fare la colazione in compagnia delle prime luci che fanno capolino tra i fitti alberi lungo il canale.


E' bello anche veder correre i bambini in bicicletta per raggiungere uno dei villaggi lungo il tragitto o affidargli quella manovra che li vede protagonisti di un'avventura da veri mozzi di mare.


Adesso che racconto la nostra esperienza mi mancano quei gesti semplici, unici di questa esperienza. Il lancio della fune che a volte cadeva nel canale perché la sottoscritta non è un'ottima lanciatrice. I nodi alla bitta imparati per l'occasione e la messa a terra della passerella per scendere in veste di esploratori. Mi manca il centellinare l'acqua e il programmare le docce. La luce fioca della lanterna per godersi le ore notturne e la cicala entrata in cabina per movimentare la nottata. I ponti che ti costringono improvvisamente a chinarti e le chiuse che ti tengono impegnata in un lavoro di squadra.



Conoscete ormai il mio entusiasmo per qualsiasi esperienza di viaggio ma questa è sicuramente da provare. Andare, andare dove abbiamo scelto di andare guidando una barca di quasi 15 metri ti fa sentire libero e orgoglioso per aver concluso un'esperienza speciale.



I miei consigli: 

Le compagnie specializzate per noleggiare una Hoseboat sono diverse, le più conosciute sono: FPP e Le Boat.  Dal sito potete scegliere l'itinerario (Italia o Europa) e il tipo di Barca. Noi abbiamo scelto di navigare il Canal du Midì noleggiando la barca da Le Boat e ci siamo trovati benissimo. Abbiamo anche richiesto il catalogo che è arrivato a casa in pochi giorni.
Una volta prenotato riceverete  il "Manuale del Capitano" da studiarvi prima di partire.
Per il noleggio non serve patente nautica e non serve esperienzaPrima della partenza vi daranno tutte le informazioni e vi insegneranno a gestire le barche.
Le chiuse hanno degli orari di chiusura dalle 13,00 alle 14,00 e alle 19,00 sino alle 9,00 della mattina dopo. Da ricordare per la programmazione delle ore di navigazione. 
Potete scegliere un tragitto di sola andata e pagare per farsi riportare la macchina nel punto di arrivo.
Le soluzioni per fermarsi a dormire lungo l’itinerario sono diverse. Lungo il fiume o il canale è possibile ormeggiare quasi ovunque, basta legare la barca alle bitte dove presenti o ai due picchetti in dotazione e dormire totalmente immersi nella natura. Altrimenti si può ormeggiare gratuitamente nei porti dove è presente la compagnia di noleggio o negli altri pagando una tassa per il pernottamento notturno e rifornimento luce e acqua (circa 20€ a notte a imbarcazione).
Consiglio di partire almeno in 3-4 adulti per facilitare le operazioni di gestione e manovra della barca e di noleggiare delle bici per andare lungo il canale e per raggiungere i paesini più lontani. Le imbarcazioni sono dotate di tutto il necessario. Noi abbiamo aggiunto, pagando un extra, il barbecue e i cuscini per il ponte superiore. 
L'acqua calda è disponibile quando si è attaccati in porto alla corrente 220v oppure a motore acceso. In barca sono disponibili sia le prese 220v, da utilizzare solo quando attaccati in porto, sia le prese 12v tipo accendisigari auto alimentate dal motore o dalle apposite batterie. E' utile pertanto portarsi gli spinotti usb per gli accendisigari dell'auto per ricaricare cellulari o tablet.
Qui trovate potete visitare virtualmente gli interni della barca che abbiamo noleggiato noi.

14 commenti:

  1. wow! dev'essere stata una bellissima esperienza!

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    1. si devo dire da ripetere in un altro luogo.

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  2. Una meraviglia di viaggio! Dopo aver seguito le tue avventure in diretta, con questo post la voglia di provare la stessa avventura è salita alle stelle!!!

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    1. La stessa voglia che ci fece venire a noi Daniela di Mammagiramondo. Il bello del condividere le esperienze di viaggio è proprio questo. Vedrai Amanda che entusiasmo. :-) Trova una buona compagnia ed è fatta

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  3. Ecco... questo post mi ha catapultato di nuovo là...
    Vedere la nostra barca, i nostri posti, sentire te che racconti ... è stata un'esperienza fantastica!

    E' una vacanza anomala, è vero, è un cambio di prospettiva vedere i paesaggi dalla parte del fiume, essere quelli che scorrono -lentamente- attraverso campi e villaggi, con i panni stesi e i bambini che giocano nella nostra casa galleggiante.
    I rumori non sono quelli soliti: si viaggia chiacchierando, giocando, ascoltando vecchie canzoni, imparando nuove cose gli uni degli altri.
    Più che una vacanza per vedere cose è stata una vacanza da assaporare... i sapori, i panorami, le amicizie. Ma anche una vacanza per mettersi alla prova ... io ho imparato a lasciar fare agli altri, Lorenzo è stato un ottimo marinaio, David si è distinto come capitano e Ilario come manovratore, Alice ha sfidato se stessa con risultati sorprendenti! Giulia e Gabo ... beh, sono Giulia e Gabo e sono talmente oltre che non c'è storia per nessuno! E tu? cosa senti di aver imparato?

    Aggiungerei ai tuoi consigli:
    -trovare la compagnia giusta (fondamentale, perchè in una barca si sta stretti)
    -portarsi dei guanti e delle scarpe da scoglio
    -scegliere un periodo dove le precipitazioni sono meno frequenti
    -portare le carte da gioco e imparare nuovi giochi
    -scegliere un percorso con poche chiuse

    Lo rifarei domani. Con meno chiuse, un altro percorso, ma assolutamente con lo stesso equipaggio!

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    1. Tesoro! Che bello questo tuo commento. Leggo e ricordo... chiacchiere, canzoni e giochi.
      Io ho imparato che disubbidire al capitano (il mio caro capitano) può strappare una risata necessaria ;-). Ho imparato che si può stare molto bene insieme anche in spazi piccoli e con caratteristiche diverse se tutti sanno usare quella bella qualità che è il rispetto. Rispetto per i propri spazi, per le proprie abitudine e per le proprie priorità. Ho imparato che ci sono tante cose che mi sono persa ad non avere figli maschi.... intanto penso all'America <3

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  4. mi piacerebbe tantissimo...il problema nostro è far coincidere le ferie con qualche amico...ma non disperiamo...

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    1. Era anche il nostro problema ma poi come vedi siamo riusciti

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  5. giorgia, mi piacerebbe conoscere il vostro itinerario in barca. Da dove siete partiti, dove vi siete fermati e soprattutto la notte dove attraccavate. ecc

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  6. Ad una sola condizione una piacevole passeggiata insieme ;-)

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  7. ma dov'è che sei stata? me lo sono perso o non lo hai detto?
    gloria

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  8. Ogni tanto torno qui a rileggere la nostra vacanza... ;-D

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